1949 La moto Rumi

Siamo nel 1949. Dopo avere ceduto la licenza di costruire a Donnino Rumi, titolare delle Officine Fonderie Rumi, il motore bicilindrico 125 cc, Pietro Vassena realizza il primo prototipo di motocicletta per quel tempo “tecnologicamente avanzata”, la famosa Rumi, che ha segnato una svolta nelle produzione motociclistica. Motore a due tempi, con pistone a deflettore di derivazione fuoribordistica e alimentazione a valvola rotante attraverso l’albero motore…
La motocicletta viene presentata al Salone di Milano del 1949. Un successo.
Il primo a provare su strada la perfezione di quella motocicletta così all’avanguardia è Angelo, sedicenne:
“Già alla prima uscita, dopo le prove di durata al banco, si chiede subito a questo mezzo la massima prestazione in termini di velocità. I tempi danno ragione e il contachilometri a cavo fa registrare gli 85 km/ora. La velocità è tale da richiamare l’attenzione di una Pattuglia Stradale, ma i due agenti, vista la situazione e i personaggi coinvolti, si rendono addirittura disponibili affinché la prova venga conclusa senza intralci al traffico.
È stata la pioggia a farci decidere a rientrare. Ed è stato proprio l’asfalto bagnato a farmi sbandare. Cadendo la prima falange dell’indice della mano sinistra viene sacrificata, tra pignone e catena, sull’altare della prima prova del motore Rumi.
Ma sessant’anni dopo lo rifarei ancora perché so che in quel momento stavamo scrivendo una pagina della storia del motociclismo”